Malattie delle valvole cardiache: dai sintomi alla diagnosi - Centro Cuore Europeo - Khalil Fattouch

 

Colpiscono un milione di italiani, eppure soltanto il 5% ne conosce origine e rischi. E’ chiaro dunque che un quadro di scarsa consapevolezza ruota attorno a questo tipo di malattie che sono potenzialmente molto gravi ma anche facilmente curabili. Sono disturbi legati a difetti di apertura o chiusura delle valvole: le due principali interessate sono l’aortica e la mitrale. La stenosi aortica e l’insufficienza mitralica sono le due forme più comuni di malattie delle valvole. Come si manifestano? I sintomi di allarme sono la comparsa improvvisa di una dispnea o “fiato corto” per livelli di esercizio fisico in precedenza ben tollerati, dolori al petto simili all’angina pectoris (soprattutto nel caso della stenosi aortica), oppure transitoria perdita di coscienza generalmente nella fase iniziale di uno sforzo (la cosiddetta sincope). In alcuni casi la malattia valvolare si manifesta per prima con una aritmia, la fibrillazione atriale, spesso una complicanza di una malattia valvolare sottostante ancora non diagnosticata. La prima cosa da fare nel caso si manifestino questi sintomi è di rivolgersi tempestivamente a un cardiologo per una visita specialistica. Il rischio di andare incontro a una malattia delle valvole cardiache cresce con l’età, ed è per questo che la diagnosi precoce è importantissima, in quanto garantisce un percorso di cura chiaro ed efficace. La terapia ad oggi non è solo chirurgica, ma si può intervenire con tecniche meno invasive.

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Malattie delle valvole cardiache: dai sintomi alla diagnosi

 

Colpiscono un milione di italiani, eppure soltanto il 5% ne conosce origine e rischi. E’ chiaro dunque che un quadro di scarsa consapevolezza ruota attorno a questo tipo di malattie che sono potenzialmente molto gravi ma anche facilmente curabili. Sono disturbi legati a difetti di apertura o chiusura delle valvole: le due principali interessate sono l’aortica e la mitrale. La stenosi aortica e l’insufficienza mitralica sono le due forme più comuni di malattie delle valvole. Come si manifestano? I sintomi di allarme sono la comparsa improvvisa di una dispnea o “fiato corto” per livelli di esercizio fisico in precedenza ben tollerati, dolori al petto simili all’angina pectoris (soprattutto nel caso della stenosi aortica), oppure transitoria perdita di coscienza generalmente nella fase iniziale di uno sforzo (la cosiddetta sincope). In alcuni casi la malattia valvolare si manifesta per prima con una aritmia, la fibrillazione atriale, spesso una complicanza di una malattia valvolare sottostante ancora non diagnosticata. La prima cosa da fare nel caso si manifestino questi sintomi è di rivolgersi tempestivamente a un cardiologo per una visita specialistica. Il rischio di andare incontro a una malattia delle valvole cardiache cresce con l’età, ed è per questo che la diagnosi precoce è importantissima, in quanto garantisce un percorso di cura chiaro ed efficace. La terapia ad oggi non è solo chirurgica, ma si può intervenire con tecniche meno invasive.