Farina, zucchero e sale nemici del cuore? - Centro Cuore Europeo - Khalil Fattouch

Questi tre alimenti vengono definiti “veleni bianchi” e se ci teniamo alla salute del nostro cuore dovremmo ridurli. Infatti, i prodotti a base di farina bianca inducono un maggiore assorbimento della quota di zuccheri e carboidrati favorendo così l’innalzamento dei livelli di zuccheri nel sangue, cioè l’iperglicemia. Inoltre, questi prodotti non hanno lo stesso potere saziante dei cereali non raffinati come riso integrale, farro, orzo, miglio eccetera, e quindi si tende a mangiarne di più, aumentando così anche l’apporto di calorie. A lungo andare questa situazione può portare all’insorgenza di sindrome metabolica, obesità, diabete e patologie cardiovascolari come l’aterosclerosi. Ancor peggio della farina bianca, l’aggiunta di zucchero agli alimenti nel contesto di una alimentazione già ricca di nutrienti non fa altro che aumentare a dismisura l’apporto calorico, facilitando pertanto l’iperglicemia e l’accumulo di peso, entrambi nemici del cuore. E tra i nemici giurati del cuore, il sale è una sostanza che agisce in modo diverso rispetto a farina e zucchero perché aumenta il lavoro del muscolo cardiaco, affaticandolo: infatti, il sale, aumentando la ritenzione di liquidi e la pressione del sangue, stimola eccessivamente il lavoro del cuore favorendo la comparsa di scompenso cardiocircolatorio, malattia grave e in crescente aumento nella popolazione che invecchia.

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Farina, zucchero e sale nemici del cuore?

Questi tre alimenti vengono definiti “veleni bianchi” e se ci teniamo alla salute del nostro cuore dovremmo ridurli. Infatti, i prodotti a base di farina bianca inducono un maggiore assorbimento della quota di zuccheri e carboidrati favorendo così l’innalzamento dei livelli di zuccheri nel sangue, cioè l’iperglicemia. Inoltre, questi prodotti non hanno lo stesso potere saziante dei cereali non raffinati come riso integrale, farro, orzo, miglio eccetera, e quindi si tende a mangiarne di più, aumentando così anche l’apporto di calorie. A lungo andare questa situazione può portare all’insorgenza di sindrome metabolica, obesità, diabete e patologie cardiovascolari come l’aterosclerosi. Ancor peggio della farina bianca, l’aggiunta di zucchero agli alimenti nel contesto di una alimentazione già ricca di nutrienti non fa altro che aumentare a dismisura l’apporto calorico, facilitando pertanto l’iperglicemia e l’accumulo di peso, entrambi nemici del cuore. E tra i nemici giurati del cuore, il sale è una sostanza che agisce in modo diverso rispetto a farina e zucchero perché aumenta il lavoro del muscolo cardiaco, affaticandolo: infatti, il sale, aumentando la ritenzione di liquidi e la pressione del sangue, stimola eccessivamente il lavoro del cuore favorendo la comparsa di scompenso cardiocircolatorio, malattia grave e in crescente aumento nella popolazione che invecchia.