Gli antinfiammatori aumentano il rischio di scompenso cardiaco - Centro Cuore Europeo - Khalil Fattouch

Da uno studio effettuato dall’Università di Milano-Bicocca, pubblicato sulla rivista British Medical Journal, è emerso che gli antinfiammatori sono pericolosi per il cuore e possono aumentare anche del 20% le probabilità di ricovero per scompenso cardiaco. La questione non è da attribuire alle abitudini, ma è riferibile ai farmaci.  I dati mettono sotto accusa sette principi attivi tradizionali molto diffusi (diclofenac, ibuprofene, indometacina, ketorolac, naprossene, nimesulide e piroxicam) e due inibitori selettivi dell’enzima ciclossigenasi COX-2 (etoricoxib e rofecoxib). Soprattutto per i principi tradizionali, il rischio è direttamente proporzionale al dosaggio, ed è risultato addirittura raddoppiato alle dosi più elevate sperimentate. Il rischio di aumento delle malattie cardiovascolare vale soprattutto per coloro che assumono antinfiammatori quotidianamente.

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Gli antinfiammatori aumentano il rischio di scompenso cardiaco

Da uno studio effettuato dall’Università di Milano-Bicocca, pubblicato sulla rivista British Medical Journal, è emerso che gli antinfiammatori sono pericolosi per il cuore e possono aumentare anche del 20% le probabilità di ricovero per scompenso cardiaco. La questione non è da attribuire alle abitudini, ma è riferibile ai farmaci.  I dati mettono sotto accusa sette principi attivi tradizionali molto diffusi (diclofenac, ibuprofene, indometacina, ketorolac, naprossene, nimesulide e piroxicam) e due inibitori selettivi dell’enzima ciclossigenasi COX-2 (etoricoxib e rofecoxib). Soprattutto per i principi tradizionali, il rischio è direttamente proporzionale al dosaggio, ed è risultato addirittura raddoppiato alle dosi più elevate sperimentate. Il rischio di aumento delle malattie cardiovascolare vale soprattutto per coloro che assumono antinfiammatori quotidianamente.